L’antivirus migliore

7 luglio 2009

Il tema più ricorrente tra gli utenti è senza dubbio la scelta dell’antivirus. Sui forum si leggono tonnellate di domande e riflessioni volte a stabilire il miglior antivirus.

Molti sostengono che non ci sia un antivirus perfetto, e che ogni utente ha esigenze diverse che un antivirus incontra mentre un altro magari no.

Io credo che la prima affermazione sia più o meno corretta, ma che la seconda sia falsa interamente.

Analizziamo la prima affermazione: “Nessun antivirus è perfetto“. Esistono decine se non centinaia di varianti diverse del medesimo malware, milioni di software nocivi impestano la rete in attesa solo che qualcuno li scarichi. In questo panorama odierno, come si può tenere conto di tutte le minacce ad oggi presenti in rete. Ogni giorno decine di software maligni vengono creati e sparsi per il mondo, e come è possibile rilevarli tutti? E su questo non c’è dubbio, non esiste un anti-malware che dia come tasso di rilevazione il 100%.

E’ importante però che i malware più diffusi, quelli più pericolosi siano rilevati, altrimenti… E saranno i software nocivi di nicchia a costituire quell’1% di non rilevato. Qui dovrebbe entrare in gioco la tecnologia euristica, ed è questa che, a mio parere, dovrebbe colmare quelle che dovrebbero le piccole lacune di anti-malware.

La seconda credenza sostiene che “Ogni utente ha esigenze diverse e pertanto potrebbe necessitare di un antivirus differente“. Qui non sono per niente d’accordo. Un antivirus deve funzionare, avere un alto tasso di rilevazione ed essere semplice da usare. E non tutti gli antivirus sono così, anzi, direi che almeno la metà degli antivirus in circolazione non ha neanche la metà di questi requisiti.

Molti antivirus a pagamento costano un botto di soldi e non dimostrano neanche la metà della protezione che promettono. A questo punto allora è meglio un software HIPS decente (Comodo è una valida scelta), un minimo di testa e ci guadagna su due fronti: niente soldi malspesi e protezione più efficace.

La vera protezione non è l’anti-malware, è la testa dell’utente. Un antivirus o un software HIPS può avvertire quanto vuole, ma se l’utente è determinato a lanciare un eseguibile scaricato da un canale P2P, l’antivirus basta disabilitarlo, o, nel caso di un HIPS, basta ignorare i suoi messaggi.

Io ho una particolare inclinazione verso le nuove tecnologie, e in particolare verso i prodotti Prevx. Mi è capitato di provare Prevx Edge 3,e ne sono rimasto sbalordito. Rilevava anche malware che mai mi sarei sognato che trovasse, sicuramente grazie al Cloud Computing e ai database comunitari. Una tecnologia euristica avanzatissima, a cui il software deve la metà delle sue rilevazioni. Un programma leggero, adatto a chiunque, che per venti euro offre il doppio della protezione e della semplicità di un software che al contrario potrebbe costarne 50 o 70.

Poi è chiaro che anche la faccenda prezzo influenza la scelta. Ad oggi gli antivirus freeware vanno di pari passo con quelli a pagamento, spesso garantendo la medesima protezione o una ancora maggiore. Tra i migliori freeware citerei Avira Antivir, che nella sua nuova versione ha introdotto la rilevazione di adware e spyware, diventando un anti-malware a tutti gli effetti.

E voi che antivirus usate? Ne siete soddisfatti?

One Response to “L’antivirus migliore”


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