Come fotografare l’acqua

20 luglio 2009

Vi ho fatte vedere ormai decine di mie foto aventi come soggetto principale l’acqua, ora è tempo che anche voi impariate a fotografarla. Ritengo che l’acqua sia uno dei soggetti con cui un fotografo debba fare pratica, perchè si possono ottenere molteplici risultati, anche solo modificando leggermente le impostazioni di scatto.

Diciamo che, già da subito, la strada si biforca in due: quella dei tempi di scatto lenti e quella dei tempi di scatto rapidi.

Non ce n’è una migliore, dipende molto dal tipo di foto che andiamo a fare, a volte scattare con tempi lenti potrebbe non rendere correttamente come potrebbe invece con tempi brevi, e viceversa.

Tempi rapidi

I tempi veloci bloccano il momento, bloccano l’istante e il soggetto. E’ l’ideale per fotografare le gocce che cadono, spruzzi violenti e irregolari, e qualunque altra cosa vi venga in mente.

Sopratutto in questi frangenti un diaframma aperto al massimo è molto utile, soprattutto perchè in questo modo l’attenzione di chi vedrà la foto di concentrerà sul soggetto e non sullo sfondo, sfocato. Preferiamo quindi un diaframma 5.6.

I tempi, come potete intuire, saranno brevi, intorno al centesimo di secondo, necessario per bloccare il momento. Spesso non c’è bisogno di un tempo così rapido, anche tempi superiori al sessantesimo di secondo vanno bene il più delle volte.

Possiamo inoltre aggiungere un flash che oltre a contribuire all’illuminazione, creerà qualche riflesso sulla goccia che andremo a catturare, il chè rendeà la foto più completa, con un tocco in più. Chiaro è che in flash integrato nella macchina fotografica va più che bene, anzi, è forse meglio.

E visto che la condizione di luce che abbiamo raggiunto è più che ottimale, possiamo tenere un ISO basso sia per bilanciare la grande quantità di luce, e sia per avere livello di rumore il più basso possibile. ISO 100 andrà più che bene.

Vi consiglio di lavorare in modalità priorità di tempi, o in manuale totale.

L’obbiettivo per quanto riguarda le gocce d’acqua potrebbe essere quello mostrato di seguito:

Tenendo poi conto dell’inquadratura, che a mio parere dovrebbe essere almeno un po’ diversa dalle solite.

E’ altresì importante trovare uno sfondo d’effetto, che stia bene con quello che si trova in primo piano. Trattandosi di gocce, e ricordandoci che lo sfondo rimarrà sfocato, penso che la foto seguente ricalchi quanto spiegato molto bene:

Tempi lunghi

Per quanto riguarda i tempi lunghi, l’effetto che otterremo sarà l’acqua in movimento, che dopo secondi di esposizione apparirà spugnosa, morbida, modellabile; così:

La chiave di tutto sono i tempi lunghi. Non c’è bisogno di 10 0 5 secondi di esposizione. La foto sopra è stata fatta con un tempo intorno al tredicesimo di secondo, ma con un secondo pieno l’effetto è ancora più evidente. Direi quindi che il tempo di scatto lo possiamo settare tra il mezzo secondo e il secondo.

Prima di parlare del diaframma, vediamo gli ISO. Anche in questi casi cerchiamo di ridurre al minimo il rumore, settando gli ISO a 100.

Il diaframma questa volta non è importante, lo possiamo aprire maggiormente in una giornata uggiosa o chiudere di più per favorire la messa a fuoco, dipende dai casi e da quello che si vuole ottenere.

Oltre che grandi cascate  soggetti di grandi dimensioni, possiamo decidere di scattare foto anche a parti più piccole del totale, come solo una parte della cascata.

Cerchiamo inoltre un contrasto tra il movimento dell’acqua e l’irremovibilità di un altro soggetto. Parlando di una cascata, la foto diventa molto più d’impatto se oltre all’acqua in movimento ci si aggiunge un soggetto immobile.

E adesso, tocca a te! Facci vedere le tue foto!

7 Responses to “Come fotografare l’acqua”

  1. Simone Says:

    Ciao, ho provato oggi a farlo con la mia digitale, una Canon da 8 Mpxl, ma ho riscontrato un problema sui tempi lunghi, ho cercato piu di una volta di fare una foto con un soggetto davanti ad una cascata, seguendo tutte le tue indicazioni, non so perchè ma la foto vieni sistematicamente bianca..!
    Puoi aiutarmi..?
    Grazie, Simone. bemolle2001@gmail.com

  2. Ste_95 Says:

    Ciao Simone!
    Attenzione che se è vero che il diaframma non gioca un ruolo fondamentale in questa foto, va comunque bilanciato con i tempi. Se tu lo apri il più possibile (il numero quindi è piccolo) e usi un tempo di scatto lungo, entrerà tanta luce per tanto tempo. Purtroppo con una compatta non puoi tanto mettere a mano a questo valore, perchè di solito hanno solo un paio di diaframmi.

    Però puoi usare gli ISO per bilanciare l’esposizione, più li abbassi più il sensore sarà meno sensibile alla luce.

    Prova quindi ad abbassare gli ISO al minimo, chiudere il diaframma, e alla peggio usare un tempo più breve.

    Fammi sapere.

  3. Simone Says:

    Grazie, oggi riprovo..appena riesco ti faccio sapere..!
    Davvero grazie per l’aiuto.!

  4. Ste_95 Says:

    Figurati, fammi sapere se incontri altri problemi, ma anche se fa a buon fine!

  5. gianluca Says:

    trovo veramente interessanti e gradevoli i tuoi consigli

  6. Ste_95 Says:

    Ottimo!🙂

  7. giulia Says:

    Picture 220.jpg


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