Ritratti/Portaits: come farli

26 ottobre 2009

Insieme ai panorami, i ritratti sono una delle situazioni che ricorrono più spesso nella fotografia. Un amico può chiedere di fargli una foto, potremmo volerla fare noi che fissare un momento, e vediamo allora quali sono le regole basilari che ci permetteranno di scattare ottimi ritratti. Beninteso che si tratta di linee guide che possono essere facilmente spezzate da chi è provvisto di un minimo di esperienza e sa come e perchè infrangere le regole.

Il fuoco

La messa è fuoco è importante che ricada sulla parte più importante della foto, e qual è la parte di maggior rilevanza di un volto? Indubbiamente gli occhi. Da questi traspaiono gioia e dolore, tristezza e felicità, emozioni e sentimenti. Almeno uno dei due occhi deve essere sempre a fuoco, se il fuoco viene a mancare su entrambi gli occhi, si ottiene una foto che non interessa, probabilmente incentrata su parti del corpo troppo poco importanti.

Nella foto sopra, il fatto che la messa fuoco non sia sugli occhi risalta immediatamente a chi la guarda. Il fuoco è sugli occhiali, ma questa volta ci sono dei buoni motivi per farlo: l’intento era quello di dare importanza alla persona, ma soprattutto a quello che indossava, gli occhiali. Inoltre, se l’occhio fosse stato a fuoco e gli occhiali sfocati, sarebbe stato ancora peggio, in quanto avrebbe dato un grande fastidio visivo una parte sfocata quasi davanti alla parte rilevante dell’immagine.

La direzione dello sguardo

Risulta molto importante scattare la foto tenendo conto dello sguardo del soggetto. Per dare un senso di libertà e di respiro al soggetto, si tende quasi sempre a impostare la foto di modo che il soggetto rivolga il suo sguardo verso la parte più vuota del fotogramma. Si fa ciò per dare la possibilità all’occhio che vedrà poi la foto di immaginare dove lo sguardo fosse indirizzato, da che parte e verso che cosa.

In questa foto, il soggetto a destra guarda a sinistra, dove si trova il vuoto. Se lo spazio vuoto fosse stato a destra e il soggetto avesse comunque guardato verso sinistra, si sarebbe ottenuto un senso di chiusura, che avrebbe reso la foto molto poco piacevole.

Cogliere il momento

In fotografia è importante saper cogliere l’attimo migliore per una foto. Soprattutto quando si tratta di bambini, bisogna essere sempre pronti a scattare una foto (ben fatta). Cercare una buona posizione, studiare da subito l’inquadratura e l’esposizione sono sicuramente ottimi strumenti per evitare di farsi trovare impreparati.

Nella foto sopra, un solo secondo avrebbe fatto la differenza. E’ stato meno di un attimo quello che ha lasciato il bambino in aria nella posizione giusta per l’inquadratura. In questo caso, se la messa a fuoco non fosse stata preparata preventivamente, l’autofocus avrebbe messo a fuoco lo sfondo e non il soggetto.

Persone intere

Oltre ai primi piani possono essere interessanti anche le figure intere. Per queste però, ci sono alcuni altri accorgimenti da tenere presente. Per prima cosa, evitate di tagliare i piedi come succede di solito, fanno anch’essi parte di una persona ed è giusto lasciarli.

La foto sopra è stata scattata in uno studio fotografico durante un corso di fotografia. Il fine era prendere confidenza con la disposizione delle luci e delle ombre.

Avete qualche bella foto da mostrarci? Fatelo con i commenti!

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